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Strati
mobili. Il video contestuale nell’arte e nell’architettura esplora
il linguaggio stratificato dell'immagine elettronica e la sua capacità di
ridefinire lo spazio architettonico donandogli nuovi significati. Il volume
esamina le varie componenti del tema a partire dalle origini radicate nelle
ricerche dinamiche delle prime avanguardie artistiche del Novecento, analizza
le prime installazioni video, e poi le installazioni site specific, gli ambienti
interattivi e la public art. Alle applicazioni delle tecnologie avanzate
dei new media, alla ricerca artistica sulla elasticità delle videosuperfici
e alla possibilità di ripensare e ridimensionare l'esperienza dello
spazio attraverso l'uso dell'immagine in movimento sono dedicati gli ultimi
capitoli del libro per aggiornare il lettore sulle nuove ricerche e per aprire
nuove frontiere di operatività.
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